Strategia societaria
Disegnare il futuro, un passo per volta
La strategia societaria è, prima di tutto, un lavoro di architettura: capire come l’impresa prende decisioni, come distribuisce poteri e responsabilità, come protegge valore e continuità. Affianchiamo imprenditori e management nella scelta dell’assetto più coerente con la fase di crescita, con la struttura del capitale e con le persone che guidano l’azienda.
Partiamo dalla fotografia: governance, patti tra soci, deleghe, equilibri tra proprietà e gestione, policy interne, presenza (o assenza) di organi di controllo. Da lì costruiamo scenari coerenti agli obiettivi, selezionando gli strumenti adatti: ingresso di nuovi soci, consolidamento di partecipazioni, creazione di holding, razionalizzazione di società operative, gestione dei rapporti infragruppo e dei flussi finanziari. Quando serve, lavoriamo insieme ai legali e agli altri consulenti per dare solidità agli strumenti e chiarezza alle regole del gioco.
La componente fiscale e contabile deve essere considerata fin dall’inizio, perché spesso determina la fattibilità di una soluzione e la sua tenuta nel tempo. Il nostro contributo è anche questo: tradurre obiettivi imprenditoriali in scelte tecniche comprensibili, motivabili e difendibili, anche verso terzi (banche, investitori, revisori). Un’attenzione particolare va alle transizioni generazionali, dove governance e patrimonio si toccano e la parola chiave è continuità.
Fiscalità d’impresa
Consulenza e contabilità
La fiscalità d’impresa non è solo un adempimento da gestire, ma un criterio d’azione: incide su margini, flussi di cassa, scelte operative e, spesso, sulla qualità dei rapporti con clienti e fornitori. Offriamo assistenza ordinaria su imposte dirette e indirette, IVA e obblighi connessi alle operazioni domestiche e internazionali, con attenzione all’allineamento tra contabilità, bilancio e dichiarazioni.
Accanto alla consulenza, gestiamo l’operatività: tenuta contabile, scadenziari, versamenti, comunicazioni periodiche, supporto alla redazione del bilancio e alle reportistiche richieste dal management. Un controllo interno minimale ma costante — riconciliazioni, verifiche di coerenza, presidio documentale — che riduce correzioni tardive e rende più semplice affrontare eventuali richieste dell’Amministrazione finanziaria. Lavoriamo sia su contabilità OIC sia, quando presente, su esigenze più strutturate di reporting e controllo.
Ufficio paghe
L’ufficio paghe è parte integrante di questo presidio. Elaboriamo cedolini e adempimenti connessi (contributivi e fiscali), gestiamo variazioni contrattuali, assunzioni e cessazioni, con cura per la coerenza tra dato HR, costo del lavoro e scritture contabili. Supportiamo inoltre nella gestione di premi, welfare e piani di incentivazione, valutando impatti fiscali e contributivi prima che diventino un problema a consuntivo. Il risultato atteso è semplice: numeri ordinati, scadenze sotto controllo, decisioni prese su dati affidabili.
Consulenza tributaria
Dall’analisi alla motivazione
La consulenza tributaria diventa davvero utile quando è capace di reggere l’attrito: un controllo, un accertamento, un’interpretazione incerta, un’operazione che richiede una posizione chiara e documentata. Affianchiamo le imprese nella pianificazione e nella gestione del rischio fiscale con un approccio pragmatico: dando priorità alla tracciabilità delle scelte.
Essenziale è l’approccio orientato alla prevenzione: analisi di fattispecie complesse, pareri e memorie tecniche, predisposizione della documentazione a supporto di policy interne (ad esempio in materia di IVA o di prezzi di trasferimento) e, quando opportuno, interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria tramite istanze e interpelli. Il secondo è difensivo: gestione dei rapporti con gli uffici, risposte a questionari e inviti, assistenza nelle fasi precontenziose e contenziose, in coordinamento con i legali.
Le decisioni vanno comprese dal management e, se serve, spiegate a terzi: soci, finanziatori, revisori. Per questo curiamo la qualità dell’argomentazione e la coerenza della motivazione degli atti: ciò che rende inattaccabili le posizioni e le scelte.
Aggiornamento costante
In parallelo, manteniamo aggiornato il presidio normativo e di prassi sulla casistica rilevante, per poter fornire ai nostri clienti assistenza tempestiva e suggerimenti utili per la compliance a fronte di una regolazione sempre in divenire.
Revisione legale dei conti
La certezza che costruisce fiducia
La revisione legale dei conti è un presidio di affidabilità: tutela l’impresa e i suoi stakeholder perché dà solidità ai numeri, rende più trasparenti i processi amministrativi e aiuta a intercettare le criticità prima che diventino problemi. Inoltre, in un contesto in cui banche, investitori e controparti richiedono informazioni sempre più verificabili, la revisione è anche uno strumento di reputazione.
Svolgiamo incarichi di revisione legale con un approccio strutturato e proporzionato alla complessità dell’impresa. Si parte dalla comprensione del business e dei rischi, per arrivare alla definizione di un piano di revisione coerente e fondato su evidenze: analisi dei processi, test dei controlli, verifiche di sostanza su aree significative (ricavi, magazzino, crediti, immobilizzazioni, passività, fondi e imposte). Tutto ciò che occorre per ridurre il rischio che il bilancio contenga inesattezze rilevanti e, allo stesso tempo, migliorare la qualità del dato lungo l’anno.
Il valore della revisione passa anche dalla capacità di fornire documentazione ordinata, tempi chiari, feedback utili. Quando emergono debolezze nei controlli o nelle procedure, restituiamo raccomandazioni pratiche, mirate e implementabili, senza appesantire l’operatività. E nei momenti “straordinari” — operazioni sul capitale, riorganizzazioni, acquisizioni, cambi di sistemi contabili — interveniamo per mantenere continuità di metodo e tracciabilità delle scelte.
Operazioni straordinarie
Un partner affidabile per i passaggi più delicati
Le operazioni straordinarie chiedono lucidità, velocità e una grande esperienza. Da decenni assistiamo imprese, imprenditori e investitori nella strutturazione fiscale e societaria di acquisizioni e dismissioni, conferimenti, fusioni, scissioni, trasformazioni, cessioni di rami d’azienda e riorganizzazioni di gruppo.
Lavoriamo lungo l’intero ciclo dell’operazione, dall’analisi di fattibilità e valutazione degli impatti su governance, finanziamenti e bilancio, alla fase di execution e due diligence fiscale e contabile. Individuiamo aree di rischio e proposte di mitigazione, contribuiamo—insieme ai legali e agli advisor finanziari—alla definizione di meccanismi di prezzo, garanzie e indennizzi, e alla costruzione della documentazione che consente di leggere l’operazione in modo coerente (prima, durante e dopo).
Bilancio ESG
Disegnare il futuro, un passo per volta
Il bilancio ESG è a tutti gli effetti un presidio di governo dell’impresa, perché mette in fila dati, scelte e responsabilità, che rendono leggibile — anche a terzi — come l’impresa gestisce impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità. Oggi, inoltre, si innesta in un quadro regolatorio preciso: in Italia il recepimento della CSRD è avvenuto con il D.Lgs. 125/2024, che disciplina anche l’attività di attestazione, riservandola ai revisori legali abilitati e definendo un sistema di vigilanza e sanzioni.
Da anni affianchiamo le imprese che ne abbiano necessità nella costruzione della rendicontazione di sostenibilità e del bilancio ESG, sempre con un approccio operativo, orientato alla tenuta nel tempo: analisi del perimetro e dei flussi informativi; impostazione di governance e controlli interni; raccolta e normalizzazione dei KPI (E, S e G) con un audit trail solido; redazione dell’informativa in coerenza con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
L’obiettivo è evitare rischi molto concreti, dalla dichiarazione di dati non difendibili (o incoerenti con bilancio e gestione) all’esposizione a contestazioni reputazionali o regolatorie. Per questo integriamo il lavoro ESG con contabilità, controllo di gestione e processi amministrativi, così che la sostenibilità diventi una parte governata della reportistica aziendale e non un progetto parallelo.